ADRIANO MANTIONI

Attaccante
Nato a Roma il 29 febbraio 1984
Esordio in A: -

2001-02 ROMA A 0 0 0 0
2002-03 ROMA A 0 0 0 0
2003-04 CALANGIANUS D
Nov. 03 LADISPOLI D

(legenda)

Fantasioso, creativo, imprevedibile. Questo è Adriano Mantioni, diciassettenne trequartista della Roma Primavera e una delle speranze più belle del nostro calcio giovanile. Giocatore dalle qualità tecniche indiscutibili, sembra quasi un bocciolo di rosa in procinto di fiorire da un momento all’altro. La Roma questo lo sa e se lo tiene stretto. Del resto Adriano è uno dei “figli” della Lupa, non avendo mai conosciuto altra maglia che quella giallorossa: «Sono arrivato alla Roma quando avevo sette anni, anche perché a Trigoria c’erà già mio fratello Stefano (oggi all’Anagni Fontana, n.d.r.). Mi è andata bene, perché crescere in un vivaio come quello romanista è una fortuna per pochi».

Romano di Boccea e grande estimatore di Roberto Baggio, Mantioni è un ragazzo semplice e sincero. Come tutti i giovani della sua età ama la playstation, gli amici e le serate in allegria. Ride spesso, ma quando spunta il pallone dimentica tutto e si dedica esclusivamente alla sua grande passione: «Il calcio è in assoluto lo sport più bello e io ho la fortuna di giocarlo in una delle società più forti del mondo. Come potrei pensare ad altro?».

In dieci anni di Roma è cresciuto tantissimo, di anno in anno. Classica mezza punta, ha la sua migliore qualità nella facilità di palleggio e di verticalizzazione, mentre deve ancora migliorare nella fase difensiva. Fa parte degli ‘84 della Roma, un organico destinato a regalare parecchi giocatori al calcio professionistico. «In effetti siamo veramente un bel gruppo. Lo scudetto vinto con i Giovanissimi a Catania è stata un’emozione unica, mentre la finale tricolore persa con gli Allievi ancora mi brucia. Ero in panchina e non ho potuto dare una mano ai miei compagni. Che sofferenza». Adriano, lo scorso giugno a Misano Adriatico, si era infatti appena ripreso da un’operazione alla spalla che lo ha tenuto fuori per più di tre mesi. Quella che sta per partire ora è la stagione del rilancio: «Spero di giocare il più possibile e di togliermi soddisfazioni importanti. Il mio sogno nel cassetto? Indossare la maglia della Roma, quella vera, quella di Batistuta, il più grande di tutti. Nel frattempo posso anche andare a fare esperienza da qualche altra parte, a un patto però: che la Roma mi dia in prestito. Voglio continuare a sognare». Intanto il tecnico della Primavera Ugolotti se lo coccola, mentre lui per ora coltiva un altro piccolo desiderio: «Dopo lo scudetto, quest’anno mi piacerebbe festeggiare anche la Champions League. La Roma ce la può fare, ne sono sicuro».

(Andrea Pugliese - La Gazzetta dello Sport - agosto 2001)